Una produzione Kairos edizioni & Produzioni e Kinomusic

La Donna è Mobile

Un viaggio teatrale e musicale sulle voci femminili

Censurate, dimenticate, travisate. Ma mai spente.

Il concept

Un equivoco lungo 175 anni

Dal 1851 l’aria del Rigoletto ha convinto il mondo che la donna sia volubile, inaffidabile, incostante. «La donna è mobile, qual piuma al vento»: e nessuno si è accorto dell’ironia, perché a scrivere quelle parole era un uomo.

Lo spettacolo parte da lì e ribalta tutto. La mobilità non è un difetto, è una forza: trasformazione, adattamento, resistenza. È ciò che ha permesso alle donne di sopravvivere a secoli di censura e continuare a cantare.

Da Verdi a Nina Simone, da Billie Holiday a Billie Eilish, fino alle voci di Donna Vita Libertà: ogni canzone è una storia recuperata, ogni storia un atto politico.

La mobilità verdiana sfrutta il vento per arrivare a tutte e a tutti, in uno spettacolo aggraziato e potente, denso di un femminismo non urlato.

Beppe Donadio · prima assoluta, Teatro Sociale di Bellinzona

Sul palco

Cinque musiciste di eccellenza internazionale. Ognuna con una voce propria, nella musica e nella vita. Insieme, un ensemble che non assomiglia a nessun altro.

Simona Molinari

Voce · Autrice

Due Targhe Tenco, sette album, Sanremo. Blue Note di New York e Tokyo. Cantautrice pop-jazz e teatrante.

Sade Mangiaracina

Pianoforte

Prodotta da Paolo Fresu. Ha suonato con Ornella Vanoni, Dionne Warwick, Greg Osby. Jazz mediterraneo visionario.

Francesca Remigi

Batteria · Composizione

Top Jazz 2022. Montreux, North Sea, Melbourne. Sul palco con Dee Dee Bridgewater e Danilo Pérez.

Elisabetta Pasquale

Basso · Voce

Polistrumentista e cantautrice. Palchi condivisi con Tosca, Patty Pravo, Brunori Sas, Paolo Benvegnù.

Chiara Lucchini

Sassofono · Voce

Classica e jazz, musica da camera e palchi internazionali. Ha collaborato con Michael Nyman.

Dietro le quinte

Simona
Orlando

Autrice

Giornalista e autrice teatrale, firma de La Repubblica e Il Messaggero. Ha scritto spettacoli come Franciscus e Trieste 1954, portando in scena storie dimenticate con la stessa cura filologica e passione civile che percorre La donna è mobile. Con Simona Molinari ha costruito una drammaturgia in cui la storia della musica diventa storia delle donne, e viceversa.