INTRODUZIONE

Forse è la parola più usata di questi tempi. Siamo i figli di una società e di un’era in cui bellezza, celebrità e denaro, vengono prima di salute, onestà e anima.

Mi son divertita a raccontare ironicamente questa mia epoca strampalata, con questo nuovo genere al quale mi sono avvicinata: l’electroswing.

Il brano è arricchito dalla voce di Danny Diaz, un’importante e spumeggiante figura del jazz orientale, che ha incontrato Simona in uno dei suoi viaggi ad Hong Kong e con il quale ha avuto l’onore di collaborare.

TESTO

Forse diventerò sempre più tonda
Forse di un uomo mi innamorerò
E forse sarà amore, forse corna
Forse a prescindere lo tradirò.
Forse diventerò sempre più schiava
Della mia faccia e della mia età
Che senza rughe con il naso nuovo
Trovo lavoro anche in politica.
Forse
Forse
Forse mi comprerò una casa a Roma
Con la pensione di invalidità.
Forse partendo farò fortuna
La porterò con me nell’aldilà.
Forse combatterò per la mia guerra
Fatta di idee e di femminilità.
In fondo non c’è troppa differenza
Tra ideologia e superficialità.
Forse
Forse
Forse
Forse
Forse mi mancherà la mia famiglia
La sicurezza la stabilità.
Forse mi sposerò e avrò una figlia
Con la passione per la musica.
E forse poi diventerà famosa
Forse la gente le sorriderà.
Che questa vita sembra un po’ più rosa
Con quattro soldi e la celebrità.
Forse (Forse)
Forse (Forse)
Forse (Forse)
Forse (Forse)
E se domani non ci sarà il sole
Forse la notte mi raffrederò.
Forse tra vizi, gola, sensi, amore
Forse alla fine un po’ mi perderò.
Forse non ci sarà più religione
Forse la vita in fondo è tutta qua.
Che è più semplice seguire il cuore
Che realizzare anche l’anima.
Forse (Forse)
Forse (Forse)
Forse (Forse)
Forse (Forse)

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